Seconda Zes, Riccio, Costanzo e Notarangelo: "Solita presa per i fondelli"

Catanzaro, Venerdì 13 Ottobre 2017 - 16:21 di Redazione

“L’istituzione di una seconda Zes nell’area centrale della Calabria rappresenta una proposta sicuramente condivisibile a cui dovrebbe essere garantito un pieno sostegno politico. Se il sindaco Abramo, che ha riunito attorno allo stesso tavolo i colleghi primi cittadini di Lamezia, Vibo e Crotone, riuscisse ad ottenere questo prestigioso risultato, saremo i primi a dargliene merito al di là dei diversi schieramenti ideologici”. Lo affermano i consiglieri comunali Eugenio Riccio, Sergio Costanzo e Libero Notarangelo. “Tuttavia, cosa che contraddistingue da sempre la nostra condotta – proseguono - non intendiamo parlare il “politichese” e vogliamo affrontare la questione andando al di là dei comunicati istituzionali e delle belle foto che nascondono rispetto alle apparenze ben altra sostanza. Facendo nostro il linguaggio e lo stesso pragmatismo del cittadino comune, qualche dubbio in tutta sincerità lo dobbiamo manifestare. Ci meraviglia, infatti, che il sottosegretario Gentile in occasione di un’intervista che ha preceduto l’incontro istituzionale romano con il sindaco Abramo, il senatore Aiello e il presidente del Consiglio comunale Polimeni abbia affermato pubblicamente che in Calabria, come previsto dalla legge, ci sarà una sola Zes, quella già istituita nella zona di Gioia Tauro. Il giorno dopo, durante la riunione con la compagine catanzarese, si è detto, invece, pronto a portare avanti la proposta di una seconda Zes nell’istmo centrale della Regione. Addirittura, per non far torto a nessuno, quindi nemmeno a Cosenza, ha manifestato la propria apertura alla possibilità di estendere i benefici all’intera Regione. Cosa dire del senatore Aiello che, mentre il suo alleato a Catanzaro si erge a paladino di una seconda  Zes  nell’area centrale  della Calabria, di fatto ha contribuito ad approvare una legge che ne dispone solo una. Si deve registrare, al tempo stesso, il positivo ed apprezzato ripensamento del Presidente Oliverio, pronto a sostenere un’eventuale iniziativa mirata a proporre delle modifiche integrative alla legge da parte dello stesso senatore Aiello che alla Regione con la sua “Alternativa Popolare” è al fianco del centrosinistra. Purtroppo, siamo messi nelle condizioni di svolgere sempre l’ingrato ruolo dell’avvocato del diavolo, ma lo facciamo sempre dalla parte del cittadino che di questo scenario ci capirebbe ben poco, bollandolo come il solito “pasticciaccio” politico. Non vorremo, infatti, che questa vicenda della Zes fosse un’ulteriore presa per i fondelli. Oggi, come non mai, speriamo di sbagliarci e di essere smentiti per il bene della nostra amata comunità. Catanzaro non ha bisogno di campanilismi – concludono i consiglieri - ma di una chiara programmazione e di una visione che sappia andare oltre un semplice “tutt’apposto” per riscattare la storia di una città nata per essere il centro della Calabria”.



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